Roma esiste ancora perché, sul Campidoglio, si scelse di lottare fino all’ultimo respiro.
390 a.C. Roma è in ginocchio.
Le legioni sono state annientate sulle rive dell’Allia, e i Galli di Brenno hanno varcato le mura dell’Urbe. La città eterna brucia, il popolo fugge, gli dèi sembrano aver voltato lo sguardo altrove. Tutto ciò che Roma è stata rischia di svanire in un solo giorno.
Mentre la città si svuota, un pugno di uomini compie una scelta diversa.
Discendenti delle più antiche famiglie romane decidono di non fuggire, ma di resistere. Si asserragliano sul Campidoglio, ultimo baluardo della Repubblica, pronti a difendere fino all’ultimo respiro non solo le mura, ma l’anima stessa di Roma.
Nel caos dell’invasione, la famiglia dei Claudi Marcelli viene travolta dagli eventi.
Il vecchio Vibio, pater familias e senatore, e i suoi tre nipoti vengono separati dalla violenza della guerra, costretti a percorrere strade diverse in un mondo che sta crollando. Ognuno di loro sarà chiamato a confrontarsi con la paura, la perdita e il peso di un’eredità che non ammette esitazioni.
Mentre Roma sembra condannata, una speranza lontana continua a brillare.
In esilio volontario vive Marco Furio Camillo, l’unico uomo che potrebbe ancora cambiare il destino della Repubblica. Ma perché Roma possa essere salvata, qualcuno deve resistere abbastanza a lungo. E qualcuno deve essere disposto a sacrificare tutto.
Gli eroi del Campidoglio è un romanzo epico e struggente sulla memoria, sull’onore e sulla forza dei legami familiari.
Un racconto di uomini comuni chiamati a compiere scelte straordinarie, nel giorno più oscuro della storia di Roma.
Perché la vera grandezza non sta nel vincere, ma nel resistere quando il mondo ti chiede di arrenderti.


