L’AUTORE

Non scrivo di battaglie,
scrivo degli uomini che le combattono.

Sono Massimiliano Colombo e racconto il passato dal profondo dell’animo umano. Nei miei romanzi la Storia prende corpo: respira, sanguina, vive. È un tempo feroce e magnifico, dove ogni scelta pesa e ogni uomo è chiamato a confrontarsi con il proprio destino.

I miei eroi li ho incontrati prima nei sogni, poi nella vita. Da bambino erano legionari romani, figure d’acciaio e disciplina. Da adulto, servendo nel 2° Battaglione Paracadutisti della Brigata Folgore, ho iniziato a comprendere, nel corpo, prima ancora che nella mente, cosa potesse significare essere uno di loro. È lì che ho toccato con mano il sacrificio, lo spirito di corpo, il silenzio che precede le decisioni importanti e il legame profondo con ciò che si è chiamati a difendere.

Da quell’esperienza qualcosa ha iniziato a muoversi dentro di me. L’immagine dell’eroe non bastava più. Volevo conoscere gli uomini dentro la corazza. Entrare nelle loro vite, capire cosa li rendeva capaci di affrontare il destino.

È cominciato così un percorso di studio e ricerca, fatto di tempo, ascolto e confronto. Un cammino che mi ha insegnato che la memoria non è ricordo, ma responsabilità: un presente che continua a parlarci attraverso le vite di chi ci ha preceduto.

È allora che ho compreso che la storia non è soltanto qualcosa da leggere, ma una forza capace di travolgerti.

Da questo pensiero incandescente è nato il desiderio di scrivere. Perché scrivendo ero lì. Dentro gli eventi, accanto agli uomini che li avevano vissuti. Raccontare ciò che provavo, condividere quelle emozioni, ha dato senso a tutto.

Da allora non ho più smesso. È come se fossi prigioniero di un sogno. Ricercare, scrivere, emozionare: vivere la Storia dal punto di vista degli uomini travolti dagli eventi, dove la fatalità impone scelte capaci di stabilire chi cade, e chi resta in piedi. I miei eroi sono uomini fragili e fieri, contraddittori, profondamente umani. Uomini che combattono, amano, sbagliano e lasciano un segno.

Se senti anche tu la forza delle voci del passato che chiedono di essere ascoltate, allora  i miei eroi ti stanno chiamando.